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IL CALENDARIO - Dopo Udine via al mini ciclo terribile: Psg in Champions e Roma in Serie A
20.10.2018 12:36 Fonte: Dario Marotta per il Roma

Il calendario gioca un tiro mancino al Napoli, atteso in Italia e in Europa da impegni tutt’altro che semplici. Si parte da Udine, poi si vola a Parigi e infine si torna al San Paolo (domenica 20 ottobre, ore 20 e 30) per sfidare la Roma. Le trasferte in Friuli, statistiche alla mano, hanno riservato poche gioie ai colori azzurri ma è altrettanto vero che negli ultimi due incroci, pur soffrendo, i partenopei sono usciti vincenti. Ancelotti, dunque, conta di proseguire sulla stessa scia e in occasione della conferenza stampa di vigilia ha escluso ogni ragionamento orientato verso la partita di Champions League: prima il campionato e poi tutto il resto. Alla coppa si penserà a tempo debito, magari da stasera, ma ora i fari sono puntati esclusivamente sui bianconeri di Velazquez.

 

GLI ASSENTI. Sulla formazione non si è lasciato sfuggire nulla, se non la lista degli indisponibili, arricchita da Lorenzo Insigne, tenuto a riposo per noie muscolari che non destano comunque particolari preoccupazioni. La tegola, comunque, è piuttosto pesante e lascia il Napoli con pochi cambi in attacco, se si considerano le contemporanee defezioni di Younes (recuperato fisicamente ma ancora indisponibile) e di Ounas, fuori dalla lista dei convocati. C’è dunque una piccola emergenza da gestire, arricchita inoltre dall’indisponibilità di Ghoulam (stesso discorso di Younes) e Luperto, già out per l’ultimo match disputato prima della sosta e non recuperabile per la sfida di stasera.

 

LE OPPORTUNITA’. Sul tandem d’attacco pochi dubbi: toccherà a Mertens e Milik provare a scardinare la retroguardia dell’Udinese. Il belga è tornato rinfrancato dagli ultimi impegni con la nazionale grazie allo splendido gol realizzato contro l’Olanda mentre il centravanti azzurro non è riuscito ad imporsi con la sua Polonia ed è dunque chiamato a riscattarsi con il Napoli. L’asso nella manica potrebbe essere Simone Verdi: Ancelotti sta seriamente pensando di lanciarlo dal primo minuto, largo a sinistra nell’ormai consolidato 4-4-2. A fargli posto potrebbe essere Zielinski e al contempo non è da escludere l’opzione Ruiz, a destra oppure al centro del campo. L’altro dubbio riguarda Koulibaly, diffidato e non al meglio della condizione. Tante incognite nell’undici che prenderà forma solo a poche ore dal fischio d’inizio.

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