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IL PARERE - Sabatini: "Ancelotti? Dire che sia bollito mi sembra una mancanza di rispetto, ipotesi Ibra in Italia? Direi 33% Milan, Bologna, Napoli e 1% Roma"
14.11.2019 13:36

Sandro Sabatini ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".


SUL CASO NAPOLI ACCOSTATO AL CASO ICARDI: "De Laurentiis è il presidente ed i presidenti pagano e fanno quello che vogliono. La mia opinione è che abbia sbagliato a trattare in maniera aggressiva ed esageratamente pragmatica la questione rinnovi. Un altro sbaglio, per me, è stato l'annuncio del ritiro: sarebbe servita più solennità".


SUL MERCATO DELLA JUVENTUS: "Per me lo farà solamente in uscita, già avanzano Mandzukic ed Emre Can. Mettiamoci anche Pjaca e Perin".


SUL RUOLO IN DI DYBALA: "Dybala sa giocare solo se parte da lontano, è lui che cerca lo spazio lontano dalla porta e non Allegri, Sarri o il c.t. dell'Argentina che lo schierano in quel ruolo. Dybala è un grande giocatore, ma al momento la storia dice che fa fatica a giocare con Ronaldo o Messi al suo fianco".


SULLA CESSIONE DI PIATEK AL MILAN: "Ha portato nelle casse del Genoa i soldi della sopravvivenza, ma anche la salvezza dei rossoblu solo all'ultima giornata".


SULLE POSSIBILI CESSIONI A GENNAIO DI KOUAME' E AGUDELO: "Se c'è una buona offerta per Kouamé e Agudelo, il problema non sono le cessioni ma come reinvestire i soldi. Credo comunque che il Genoa non rischi la retrocessione quest'anno, ci sono squadre peggiori".


SU PIATEK: "Il vero Piatek è una via di mezzo tra il giocatore che l'anno scorso faceva gol ad ogni pallone che toccava e quello di quest'anno che fa molta fatica a segnare. E' tutto da dimostrare che perderebbe valore in caso di arrivo di Ibrahimovic".


SU ANCELOTTI: "Dire che sia bollito mi sembra una mancanza di rispetto. Se incontrassi un uomo di 60 anni con la storia di Ancelotti, prima di dargli del bollito mi guarderei allo specchio chiedendomi cosa abbia fatto nella vita per dire certe cose".


SULLE DICHIARAZIONI DI CONTE POST DORTMUND: "Conte, quando c'è un risultato non positivo, parla del mercato e della rosa, altrimenti parla della partita".


SU FLORENZI: "Credo che potrebbe andare via dalla Roma. O è finito, oppure non può restare a guardare dalla panchina. Andare alla Samp sarebbe un salto all'indietro troppo grande, mentre la destinazione Inter è una pista da seguire".


SU KEAN: "A me non fa impazzire. Già l'anno scorso mi era sembrato un giocatore bravo ma anche fortunato, faceva gol al primo pallone toccato. All'Everton non sta giocando, quindi secondo me non giocherebbe neanche alla Roma".


ANCORA SU ANCELOTTI: "Le carriere ad un certo punto finiscono, ma secondo me è un po' prematuro dire una cosa del genere su Ancelotti".


SU QUALE SQUADRA ITALIANA PER IBRAHIMOVIC: "Direi 33% Milan, 33% Bologna, 33% Napoli e 1% Roma".


SU MALDINI: "Hanno voluto far rientrare una bandiera nei quadri dirigenziali, ma il Milan ha bisogno prima di tutto di giocatori".
 

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