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IL ROMA - Il futuro di Ancelotti è legato alle prossime due gare, ad Udine avanti col 4-4-2
06.12.2019 10:59 Fonte: Giovanni Scotto per il Roma

NAPOLI. Tutti a Castelvolturno, appassionatamente. Prosegue il ritiro del Napoli in sede. Secondo giorno, ieri, e allenamenti che proseguono con intensità e con più ore di lavoro. Carlo Ancelotti le sta provando tutte per riprendere il controllo del Napoli. Dopo aver deciso per il ritiro che appena un mese fa aveva bocciato, si è deciso anche a restaurare le doppie sedute di allenamento, pratica che Ancelotti utilizza soltanto durante la preparazione estiva. Nella visione dell’allenatore azzurro (ben spiegata nei suoi libri) ad allenamenti prolungati di ore preferisce sedute molto più brevi, ma intense. Evidentemente, la situazione estremamente delicata del Napoli lo ha indotto a una deroga. Non tanto per far lavorare di più la squadra, ma per venire incontro alle esigenze dei calciatori, che avrebbero espresso il desiderio a svolgere sessioni di lavoro più lunghe. Ancelotti ha accettato, anche per venire incontro alle esigenze dei calciatori. Ma l’allenatore non può cedere su tutto: dal punto di vista del modulo andrà avanti come di consueto. Niente 4-3-3, schieramento gradito dai “senatori”, ma avanti sul 4-4-2, assetto sul quale il Napoli lavora sin dall’estate. Ancelotti cambierà qualcosa, mettendo quattro centrocampisti “veri” sulla linea mediana, e rinunciando - quindi - a Callejon e a Mertens, che potrebbe giocare in attacco. Bisogna fare i conti, però, con la possibile assenza di Allan, che anche ieri ha lavorato a parte. Un recupero alla vigilia sembra essere molto difficile, e Ancelotti dovrà trovare la soluzione giusta.

 

IL?FUTURO?DI?ANCELOTTI. Il futuro di Carlo Ancelotti è legato alle prossime due partite: in caso di sconfitta (ma forse anche pareggio)?a Udine e di incredibile esclusione dal girone Champions, l’addio è scontato. In questo caso l’allenatore sarebbe pronto alle dimissioni. Ma non c’è nulla di scontato. In caso di risultati ambivalenti (mancata vittoria a Udine ma qualificazione agli ottavi di Champions) Ancelotti non si dimetterà, ma toccherà a De Laurentiis decidere. La sensazione è che nemmeno una sconfitta a Udine potrebbe portare all’esonero di Ancelotti. Considerando che ci sarebbero solo pochi giorni di tempo, e che il Napoli non ha soluzioni interne per la panchina, De Laurentiis aspetterebbe comunque il Genk e poi deciderà. In questo modo ci sarà il tempo per ragionare sull’eventuale sostituto. Insomma, Ancelotti a Udinese si gioca tutto, o quasi.

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