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IL ROMA - Inter-Napoli, muore ultras del Varese, i napoletani: "Noi riempiti di coltellate"
28.12.2018 11:17 Fonte: il Roma

«Ci hanno riempito di coltellate, ci hanno uccisi, adesso dobbiamo andare via da qui», ha urlato un ragazzo con un cappuccio nero e un marcato accento napoletano. Alle 19,50 era già tutto compiuto. In via Novara a Milano, a meno di un chilometro di distanza dall’ingresso del settore ospiti dello stadio Meazza dove l’Inter avrebbe giocato contro il Napoli, in 100 hanno aspettato che passassero i mini van con a bordo gli ultras della curva A del Napoli. Una sigla che raggruppa decine di altri gruppi storici del settore popolare dello Stadio San Paolo e che da due anni hanno deciso di sottoscrivere la tessera del tifoso per seguire il Napoli ance in trasferta. C’erano una trentina di uomini e ragazzi partiti dall’aeroporto di Capodichino di prima mattina, con auto prese a noleggio a 100 euro, per arrivare allo stadio Meazza in serata. Hanno sostano più volte negli autogrill lungo l’A1, sono stati ripresi dalle telecamere e poi sono arrivati all’appuntamento con gli ultras dell’Inter che però non si sono presentati da soli. C’erano con loro anche gli ultras del Nizza, che volevano vendicarsi degli scontri con i partenopei avvenuti nel 2017 per il premiare di Champion League, e quelli del Varese, da sempre schierati politicamente con partiti di estrema destra, molto vicini al gruppo ‘Boys’ della curva Nord nerazzurra. Erano non meno di 100 e hanno accerchiato i van dei napoletani, colpendoli con mazze di ferro: un agguato premeditato. Molti dei mezzi stati distrutti nelle fiancate e sui tettucci e sono stati raggiunti da fumogeni. I partenopei sono scesi dai mezzi e hanno ingaggiato uno scontro molto fisico con i rivali pur se in inferiorità numerica. Si sono portati a casa cappelli e sciarpe degli interisti che a loro volta hanno colpito duro con coltellate: quattro i feriti, di cui un uomo di 53 anni raggiunto allo stomaco. «Ci hanno riempito di coltellate », hanno urlato alcuni dei napoletani in un video che è nelle mani della Digos e che sta valutando bene la dinamica dei fatti per cercare di comprendere quali siano le responsabilità dei partenopei in tutta la storia. Un dato certo c’è e riguarda l’omicidio di Daniele Belardinelli, morto perché travolto da un suv, poco dopo l’inizio degli scontri. Un’auto scura che forse era condotta da napoletani che avrebbero avvisato i loro ‘nemici’ che c’era un ragazzo a terra e avrebbero anche chiamato soccorsi. Ma gli scontri sono continuati fino all’arrivo, tardivo, delle forze dell’ordine. Belardinelli era però dalla parte opposta agli scontri e ha attraversato la carreggiata fino ad essere travolto. I napoletani sono entrati con 10 minuti di ritardo e hanno lanciato cori di sfida ai nemici interisti che hanno esposto in curva sia uno stendardo del Nizza che uno del Varese, per firmare così l’azione di guerra messa a punto poco prima.

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