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SERIE A - Roma-Udinese 1-0, decide Dzeko
13.04.2019 20:15 Fonte: La Gazzetta dello Sport

Un gol che vale un po' di Champions. Nei sogni e nelle speranze ma anche nella classifica, con la Roma che in attesa di Milan-Lazio torna al quarto posto e respira proprio quell'aria lì, di Champions. Un gol che è stato di fatto una liberazione, perché Edin Dzeko non segnava in casa da quasi un anno (l'ultima vola era stato il 28 aprile 2018) e perché con questa rete il bosniaco non solo ha mandato al tappeto un'ottima Udinese (1-0), ma anche ridato fiducia e stima ad una Roma che sabato va a far visita all'Inter. L'Udinese, invece, ha iniziato molto bene entrambi i tempi, sedendosi però in ambo i casi strada facendo.
 
POCHE IDEE — Ranieri alla fine non se la sente di rischiare Florenzi dall'inizio ed opta per la difesa con quattro centrali, due due ruolo (Fazio e Manolas) e due adattati sugli esterni (Jesus a destra e Marcano a sinistra). Il che lo porta però a tornare sui suoi passi ed a schierare anche Schick, per aumentare il potenziale offensivo ed ovviare alla poca propulsione in fascia. Tudor, invece, conferma il 3-5-2, con De Paul che ha licenza d'inventare gioco e D'Alessandro e Larsen che in fascia provano a creare pericoli. Ed all'inizio il giochino bianconero funziona anche bene, tanto che prima Mandragora poi Lasagna (due volte) mettono i brividi ai giallorossi, con Manolas al 17' bravo a salvare in extremis proprio sul centravanti ospite. Il problema per Ranieri sono proprio alcuni sbilanciamenti, la mancanza di distanze giuste tra alcuni giocatori e le ripartenze improvvise dell'Udinese. Poi, però, con il passare dei minuti la Roma trova equilibrio e dal 20' in poi di fatto gestisce costantemente la partita, sfiorando il colpo giusto prima con Cristante (tap-in sbagliato) e poi con Zaniolo (mancato aggancio a tu per tu con Musso) e andando al tiro con i vari Marcano (ma quanti cross sbagliati dallo spagnolo...), El Shaarawy (due volte) e Schick. Di pericoli veri, però, Musso ne corre francamente pochi, complice anche un acquazzone che da metà primo tempo si abbatte sull'Olimpico e rende difficilissimo giocare palla a terra.
 
L'AFFONDO — Per provare allora a cambiare timbro alla partita, Ranieri da inizio ripresa lascia fuori Juan Jesus e Schick e manda dentro Florenzi e Pellegrini. Esattamente come nel primo tempo, però, a rendersi pericolosa in serie è l'Udinese, che tra il 4' e il 12' sfiora il gol in quattro occasioni: prima con un colpo di testa di Okaka che Mirante trattiene a fatica, poi con uno spunto di Lasagna (in fuorigioco) che salta Mirante ma si allunga troppo la palla, quindi con una piccola magia di D'Alessandro su cui il portiere giallorosso si distingue in angolo e infine con un colpo di testa di De Maio che si stampa sul palo esterno. Proprio come nel primo tempo, la Roma ritrova equilibrio in corsa (anche grazie a Pellegrini) e riprende in mano la partita. Cristante va vicino al gol di testa, stesso cosa Dzeko che trova Musso a dirgli di no, Manolas ci va addirittura ad un passo, con Fofana che salva sulla linea a botta sicura. Così al 25' è El Shaarawy ad inventarsi la palla giusta in verticale per Dzeko, che di destro trafigge Musso e torna al gol all'Olimpico dopo quasi un anno di astinenza (le ultime reti nello stadio di casa erano datate 28 aprile 2018, la doppietta nel 4-1 al Chievo). Sull'azione del gol, però, si fa ancora male De Rossi, mentre Tudor per andare a caccia del pari si gioca prima la carta Pussetto e poi quella Teodorczynk, passando di fatto ad un 4-3-3. Ma finisce così, con la Roma a festeggiare una vittoria fondamentale e l'Udinese a recriminare per le azioni non concretizzate.

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