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CONVEGNO - Ad Oromare incontro sul Made in Italy, Pettorino (CNA Orafi): "L’artigianato orafo campano, una straordinaria realtà, l’America’s Cup una grande vetrina planetaria”
22.04.2026 08:28 di Redazione
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Si è svolta presso il Centro orafo Oromare di Marcianise la giornata nazionale del Made in Italy con un convegno dal titolo “L’artigianato orafo campano tra tradizione e innovazione”. L’iniziativa, approvata dal Ministero delle Imprese e organizzata dalla Casa del Made in Italy di Caserta, in stretta collaborazione, tra gli altri con CNA settore orafo e con Oromare ed il suo amministratore Gennaro Mincione, è servita a fare il punto  sul comparto in Campania e a valorizzare la grande tradizione artigianale orafa campana, riconoscendola non solo come una forma di arte di assoluta eccellenza e profondo patrimonio culturale, ma anche come un vero e proprio motore trainante per l’economia su scala nazionale e internazionale. La giornata è stata impreziosita dall’intervento, in collegamento da remoto, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

“Bisogna farsene una ragione - ha esordito il presidente di CNA Orafi Campania Romualdo Pettorino - l’artigianato orafo locale è una straordinaria realtà, una fusione ideale tra creatività, bello e ben fatto”. 

“Il made in Italy - ha poi continuato Pettorino - è di per sé garanzia di artigianalità, una denominazione oggi protetta da una legge dello Stato e da un disciplinare che ne esalta creatività e ‘know how’ con l’intento del cambio generazionale, prioritario in un settore straordinario ma ancorato ai valori del passato con un occhio vigile all’innovazione tecnologica e stilistica. Su questo sono in sintonia con le parole del ministro Urso sulla protezione e la promozione del Sistema Italia, con un target in più: il cambio generazionale”.

La necessità è quella, infatti, di garantire il trasferimento delle competenze tecniche e manifatturiere alle nuove generazioni di artigiani, costruendo un solido ponte generazionale che unisca i maestri orafi, custodi della tradizione, e i giovani talenti emergenti. “Questo must - ha sottolineato il presidente Pettorino - mette in luce la priorità della formazione curricolare e accademica, con l’interazione sinergica con le imprese, target ideale per i giovani nell’ambito della filiera produttiva”. “Fondamentale in questo iter - ha poi evidenziato il presidente degli orafi campani aderenti a CNA -  è e resta il percorso di Bottega Scuola assicurata dalle Istituzioni e dai nostri grandi maestri artigiani, la cui storia e genialità creativa sono i presupposti fondamentali per le nuove generazioni di orafi”. “Non per ultimo il ruolo di primo piano affidato al Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, per il contributo scientifico sul tema del Design contemporaneo, e l’innovazione tecnologica in fusione con la grande tradizione artigianale introdotta a Napoli da Federico II di Svevia con l’introduzione del Borgo dedicato agli orafi. Un ecosistema, dunque, dove cultura, istruzione e produzione manifatturiera del Made in Italy possono finalmente dialogare senza barriere per raccontare al mondo intero l’eccellenza orafa e gioielliera che Napoli e la Campania rappresentano. In questa direzione la 38° Louis Vuitton America’s Cup più diventare una grande vetrina planetaria per il nostro settore con il coinvolgimento globale di stakeholder internazionali per far incantare il mondo con le nostre eccellenze”, ha poi concluso Romualdo Pettorino. 

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CONVEGNO - Ad Oromare incontro sul Made in Italy, Pettorino (CNA Orafi): "L’artigianato orafo campano, una straordinaria realtà, l’America’s Cup una grande vetrina planetaria”

di Redazione

22/04/2026 - 08:28

Si è svolta presso il Centro orafo Oromare di Marcianise la giornata nazionale del Made in Italy con un convegno dal titolo “L’artigianato orafo campano tra tradizione e innovazione”. L’iniziativa, approvata dal Ministero delle Imprese e organizzata dalla Casa del Made in Italy di Caserta, in stretta collaborazione, tra gli altri con CNA settore orafo e con Oromare ed il suo amministratore Gennaro Mincione, è servita a fare il punto  sul comparto in Campania e a valorizzare la grande tradizione artigianale orafa campana, riconoscendola non solo come una forma di arte di assoluta eccellenza e profondo patrimonio culturale, ma anche come un vero e proprio motore trainante per l’economia su scala nazionale e internazionale. La giornata è stata impreziosita dall’intervento, in collegamento da remoto, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

“Bisogna farsene una ragione - ha esordito il presidente di CNA Orafi Campania Romualdo Pettorino - l’artigianato orafo locale è una straordinaria realtà, una fusione ideale tra creatività, bello e ben fatto”. 

“Il made in Italy - ha poi continuato Pettorino - è di per sé garanzia di artigianalità, una denominazione oggi protetta da una legge dello Stato e da un disciplinare che ne esalta creatività e ‘know how’ con l’intento del cambio generazionale, prioritario in un settore straordinario ma ancorato ai valori del passato con un occhio vigile all’innovazione tecnologica e stilistica. Su questo sono in sintonia con le parole del ministro Urso sulla protezione e la promozione del Sistema Italia, con un target in più: il cambio generazionale”.

La necessità è quella, infatti, di garantire il trasferimento delle competenze tecniche e manifatturiere alle nuove generazioni di artigiani, costruendo un solido ponte generazionale che unisca i maestri orafi, custodi della tradizione, e i giovani talenti emergenti. “Questo must - ha sottolineato il presidente Pettorino - mette in luce la priorità della formazione curricolare e accademica, con l’interazione sinergica con le imprese, target ideale per i giovani nell’ambito della filiera produttiva”. “Fondamentale in questo iter - ha poi evidenziato il presidente degli orafi campani aderenti a CNA -  è e resta il percorso di Bottega Scuola assicurata dalle Istituzioni e dai nostri grandi maestri artigiani, la cui storia e genialità creativa sono i presupposti fondamentali per le nuove generazioni di orafi”. “Non per ultimo il ruolo di primo piano affidato al Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, per il contributo scientifico sul tema del Design contemporaneo, e l’innovazione tecnologica in fusione con la grande tradizione artigianale introdotta a Napoli da Federico II di Svevia con l’introduzione del Borgo dedicato agli orafi. Un ecosistema, dunque, dove cultura, istruzione e produzione manifatturiera del Made in Italy possono finalmente dialogare senza barriere per raccontare al mondo intero l’eccellenza orafa e gioielliera che Napoli e la Campania rappresentano. In questa direzione la 38° Louis Vuitton America’s Cup più diventare una grande vetrina planetaria per il nostro settore con il coinvolgimento globale di stakeholder internazionali per far incantare il mondo con le nostre eccellenze”, ha poi concluso Romualdo Pettorino.