Attualità
NEWS - Commissione Infanzia, Romano della Polizia Postale: "I giochi online vettore di adescamento per i più piccoli", l'On. Brambilla: "Preoccupante, necessario il nostro approfondimento"
27.10.2026 18:21 di Redazione
aA

Tra i principali vettori di adescamento online dei minori nella fascia 0-13 anni, oltre ai social network e alle applicazioni di messaggistica, spicca il gaming con piattaforme che consentono liberamente l’iscrizione anche dei più piccoli e danno normalmente la possibilità di giocare con degli sconosciuti. Lo ha detto Maria Rosaria Romano, Direttore della II divisione del Servizio Polizia postale, audita oggi dalla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, sotto la presidenza dell’on. Michela Vittoria Brambilla, nell’ambito dell’indagine sull’impatto di internet e delle nuove tecnologie sulla salute psicofisica dei minori. La Polizia postale ha registrato un incremento anche dei fenomeni di sextortion (forma di ricatto online), di revenge porn (pornografia non consensuale) anche tramite il deepfake (la creazione realistica di contenuti digitali): reati molto gravi se consumati a danno dei minori, sempre più spesso da minori. “Dati preoccupanti – commenta la presidente – che confermano l’opportunità dell’indagine che abbiamo deliberato e l’esigenza di approfondimento”.

“I dati – spiega Romano - non sono positivi e risultano in aumento, anche alla luce dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che ha accresciuto la capacità di produzione materiale illecito e dei fenomeni ad esso collegati. L'aumento di tale materiale oggi è fortemente incentivato dall'IA. Il gaming online – osserva la dirigente - può diventare un vettore di minaccia. L’effetto è duplice: da un lato l’empatia che può favorire gli abusi degli adulti e dall’altro l’accesso incontrollato a contenuti violenti o comunque inadeguati con il rischio di alimentare l’emulazione, come hanno dimostrato molti fatti di cronaca”.

Si ipropone anche il tema dei limiti all’uso dei social, ampiamente discusso a livello europeo e in Parlamento. Secondo la Società italiana di pediatria, rappresentata dal presidente Rino Agostiniani, audito nella medesima seduta, l'uso dei social media va ritardato il più possibile, anche quando risultano legalmente consentiti o proposti dalle piattaforme, e l’accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni, va evitato per i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati. “Tredici anni – ha aggiunto Agostiniani – è la soglia che abbiamo incluso nelle linee guida. Sulla base della revisione della più recente letteratura scientifica ci riserviamo di rivedere queste indicazioni”.

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
NEWS - Commissione Infanzia, Romano della Polizia Postale: "I giochi online vettore di adescamento per i più piccoli", l'On. Brambilla: "Preoccupante, necessario il nostro approfondimento"

di Redazione

27/10/2026 - 18:21

Tra i principali vettori di adescamento online dei minori nella fascia 0-13 anni, oltre ai social network e alle applicazioni di messaggistica, spicca il gaming con piattaforme che consentono liberamente l’iscrizione anche dei più piccoli e danno normalmente la possibilità di giocare con degli sconosciuti. Lo ha detto Maria Rosaria Romano, Direttore della II divisione del Servizio Polizia postale, audita oggi dalla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, sotto la presidenza dell’on. Michela Vittoria Brambilla, nell’ambito dell’indagine sull’impatto di internet e delle nuove tecnologie sulla salute psicofisica dei minori. La Polizia postale ha registrato un incremento anche dei fenomeni di sextortion (forma di ricatto online), di revenge porn (pornografia non consensuale) anche tramite il deepfake (la creazione realistica di contenuti digitali): reati molto gravi se consumati a danno dei minori, sempre più spesso da minori. “Dati preoccupanti – commenta la presidente – che confermano l’opportunità dell’indagine che abbiamo deliberato e l’esigenza di approfondimento”.

“I dati – spiega Romano - non sono positivi e risultano in aumento, anche alla luce dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che ha accresciuto la capacità di produzione materiale illecito e dei fenomeni ad esso collegati. L'aumento di tale materiale oggi è fortemente incentivato dall'IA. Il gaming online – osserva la dirigente - può diventare un vettore di minaccia. L’effetto è duplice: da un lato l’empatia che può favorire gli abusi degli adulti e dall’altro l’accesso incontrollato a contenuti violenti o comunque inadeguati con il rischio di alimentare l’emulazione, come hanno dimostrato molti fatti di cronaca”.

Si ipropone anche il tema dei limiti all’uso dei social, ampiamente discusso a livello europeo e in Parlamento. Secondo la Società italiana di pediatria, rappresentata dal presidente Rino Agostiniani, audito nella medesima seduta, l'uso dei social media va ritardato il più possibile, anche quando risultano legalmente consentiti o proposti dalle piattaforme, e l’accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni, va evitato per i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati. “Tredici anni – ha aggiunto Agostiniani – è la soglia che abbiamo incluso nelle linee guida. Sulla base della revisione della più recente letteratura scientifica ci riserviamo di rivedere queste indicazioni”.