Il bilancio di Torun, primato sia per numero complessivo di medaglie (5) sia di ori (3), inorgoglisce il presidente della Fidal, Stefano Mei. "È una bellissima notizia - commenta il numero uno della Federazione -. Essere stati per una serata in testa al medagliere è qualcosa di clamoroso: qui partecipano tutti i Paesi del mondo, l'atletica non è uno sport elitario. Una cosa è 'giocare' contro 7-8 nazioni, una cosa contro 200".
"In questa settimana dialogheremo con il Governo per ospitare a Roma i Mondiali nel 2029 o nel 2031 - annuncia il presidente -. Ci presentiamo con un bel biglietto da visita dopo le ultime cinque stagioni". Il limite per presentare la candidatura a World Athletics scade a breve, il 3 aprile, con la scelta che è prevista per settembre. I lavori, evidentemente, sono già in fase avanzata, e per Mei l'evento avrebbe un valore a lunghissimo termine: "Riportarlo in Italia a 42 anni da Roma '87, e con questa squadra azzurra fenomenale - spiega - vorrebbe dire promuovere l'atletica ai massimi livelli con effetti per 4-5 generazioni di atleti italiani".
Il vento, in questo senso, è già cambiato in questo decennio: dal 2020 al 2024, ultimo dato disponibile, i tesserati Fidal sono aumentati del 38,4%, e tutto lascia presagire che, sulla scia delle vittorie delle Dosso e dei Furlani, delle Battocletti e dei Diaz, questo trend possa continuare la sua crescita. "Il movimento c'è, è in salute e continua a dimostrarlo - sottolinea Mei -. A Torun abbiamo vinto in specialità da sempre ritenute difficilissime, a livello federale stiamo facendo un lavoro più capillare possibile sul territorio per dare possibilità a tutte le società di far crescere i loro talenti". "Bisogna considerare che quest'anno è piovuto sempre in Italia e se non hai un impianto adeguato per fare la preparazione - recrimina il presidente federale - soprattutto per le specialità tecniche, diventa difficile poter essere sempre al top. Faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l'importanza di avere strutture al coperto per l'atletica".
di Redazione
23/03/2026 - 15:37
Il bilancio di Torun, primato sia per numero complessivo di medaglie (5) sia di ori (3), inorgoglisce il presidente della Fidal, Stefano Mei. "È una bellissima notizia - commenta il numero uno della Federazione -. Essere stati per una serata in testa al medagliere è qualcosa di clamoroso: qui partecipano tutti i Paesi del mondo, l'atletica non è uno sport elitario. Una cosa è 'giocare' contro 7-8 nazioni, una cosa contro 200".
"In questa settimana dialogheremo con il Governo per ospitare a Roma i Mondiali nel 2029 o nel 2031 - annuncia il presidente -. Ci presentiamo con un bel biglietto da visita dopo le ultime cinque stagioni". Il limite per presentare la candidatura a World Athletics scade a breve, il 3 aprile, con la scelta che è prevista per settembre. I lavori, evidentemente, sono già in fase avanzata, e per Mei l'evento avrebbe un valore a lunghissimo termine: "Riportarlo in Italia a 42 anni da Roma '87, e con questa squadra azzurra fenomenale - spiega - vorrebbe dire promuovere l'atletica ai massimi livelli con effetti per 4-5 generazioni di atleti italiani".
Il vento, in questo senso, è già cambiato in questo decennio: dal 2020 al 2024, ultimo dato disponibile, i tesserati Fidal sono aumentati del 38,4%, e tutto lascia presagire che, sulla scia delle vittorie delle Dosso e dei Furlani, delle Battocletti e dei Diaz, questo trend possa continuare la sua crescita. "Il movimento c'è, è in salute e continua a dimostrarlo - sottolinea Mei -. A Torun abbiamo vinto in specialità da sempre ritenute difficilissime, a livello federale stiamo facendo un lavoro più capillare possibile sul territorio per dare possibilità a tutte le società di far crescere i loro talenti". "Bisogna considerare che quest'anno è piovuto sempre in Italia e se non hai un impianto adeguato per fare la preparazione - recrimina il presidente federale - soprattutto per le specialità tecniche, diventa difficile poter essere sempre al top. Faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l'importanza di avere strutture al coperto per l'atletica".