"In Italia non avete ancora visto la mia miglior versione, ma spero e credo che qui riuscirò a mostrarla, ora sento di poter tornare a divertirmi col calcio": Artem Dovbyk non ha dubbi, e lancia un messaggio chiaro in vista della nuova stagione con la maglia del Bologna, con cui - come dichiara l'attaccante stesso - "sto ritrovando quell'emozione, mi sento importante per il club".
Nel corso di un'intervista a La Repubblica, l'attaccante ucraino ha parlato anche della scorsa annata con la Roma, partendo dagli scenari di mercato della scorsa estate: "Finito il ritiro la Roma mi ha detto di andare altrove per cercare minuti. Sono stato molto vicino al Milan, ma mancavano tre giorni alla fine del mercato e non ci fu tempo".
L'ex Girona ha poi spiegato le difficoltà legate agli infortuni e al minutaggio ridotto: "Ho iniziato la stagione giocando poco e mi hanno fatto capire che sarei stato l'attaccante di riserva. Mi stavo preparando per un'annata lunga da protagonista, ed è stato difficile capire che non sarebbe stato così. Giocavo sempre meno e non mi divertivo più, poi mi sono infortunato. È capitato di tutto e ora voglio solo giocare e godermi il campo".
Tornando al Bologna, Dovbyk ha poi spiegato cosa lo ha spinto a scegliere i rossoblù, svelando anche un retroscena di mercato: "Di Vaio mi chiamò quattro anni fa, giocavo al Dnipro. Parlammo due o tre volte per discuterne, ma spendere tanti soldi per un attaccante che aveva giocato solo in Ucraina era troppo rischioso. Quest'estate ho risentito Di Vaio e Tedesco, e ho semplicemente detto 'se mi volete, se siete convinti di me in un club come il Bologna io vengo'".
di Redazione
14/08/2026 - 11:37
"In Italia non avete ancora visto la mia miglior versione, ma spero e credo che qui riuscirò a mostrarla, ora sento di poter tornare a divertirmi col calcio": Artem Dovbyk non ha dubbi, e lancia un messaggio chiaro in vista della nuova stagione con la maglia del Bologna, con cui - come dichiara l'attaccante stesso - "sto ritrovando quell'emozione, mi sento importante per il club".
Nel corso di un'intervista a La Repubblica, l'attaccante ucraino ha parlato anche della scorsa annata con la Roma, partendo dagli scenari di mercato della scorsa estate: "Finito il ritiro la Roma mi ha detto di andare altrove per cercare minuti. Sono stato molto vicino al Milan, ma mancavano tre giorni alla fine del mercato e non ci fu tempo".
L'ex Girona ha poi spiegato le difficoltà legate agli infortuni e al minutaggio ridotto: "Ho iniziato la stagione giocando poco e mi hanno fatto capire che sarei stato l'attaccante di riserva. Mi stavo preparando per un'annata lunga da protagonista, ed è stato difficile capire che non sarebbe stato così. Giocavo sempre meno e non mi divertivo più, poi mi sono infortunato. È capitato di tutto e ora voglio solo giocare e godermi il campo".
Tornando al Bologna, Dovbyk ha poi spiegato cosa lo ha spinto a scegliere i rossoblù, svelando anche un retroscena di mercato: "Di Vaio mi chiamò quattro anni fa, giocavo al Dnipro. Parlammo due o tre volte per discuterne, ma spendere tanti soldi per un attaccante che aveva giocato solo in Ucraina era troppo rischioso. Quest'estate ho risentito Di Vaio e Tedesco, e ho semplicemente detto 'se mi volete, se siete convinti di me in un club come il Bologna io vengo'".