"Su Diao per me non era fallo. Io sapevo di essere ammonito e non volevo danneggiare la squadra". Così Wesley, terzino della Roma, tornando sull'espulsione rimediata domenica con il Como, durante la conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League col Bologna. "Dalle immagini si vede che corro di lato - ha spiegato il brasiliano - poggio il braccio su di lui perché mi stava cadendo addosso. Mentre uscivo ho ripetuto più volte che non era fallo ma qualcuno mi ha detto che invece dalle immagini si vedeva che era fallo. Per me si tratta di un episodio grave, inaccettabile e decisivo. Perché 11 contro 11 sarebbe stata un'altra storia". "Sono felice, voglio continuare così e diventare un giocatore importante per la Roma. Sono qui per aiutare la squadra, non mi sento Cafù, non sono uno che trasforma la squadra, ma la voglio aiutare" ha aggiunto Wesley. "Teniamo alla coppa. Le carriere si costruiscono intorno a queste partite e competizioni. Sarà una gara importantissima per tutti noi". Tornando al giorno del suo esordio in giallorosso, proprio contro il Bologna, ha ricordato: "È stato un momento bellissimo, volevo conoscere lo stadio, i tifosi, il campionato. Da quel giorno sono migliorato nel mio atteggiamento e comportamento in campo. Il calcio italiano lo sto capendo sempre meglio"
di Redazione
18/03/2026 - 14:35
"Su Diao per me non era fallo. Io sapevo di essere ammonito e non volevo danneggiare la squadra". Così Wesley, terzino della Roma, tornando sull'espulsione rimediata domenica con il Como, durante la conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League col Bologna. "Dalle immagini si vede che corro di lato - ha spiegato il brasiliano - poggio il braccio su di lui perché mi stava cadendo addosso. Mentre uscivo ho ripetuto più volte che non era fallo ma qualcuno mi ha detto che invece dalle immagini si vedeva che era fallo. Per me si tratta di un episodio grave, inaccettabile e decisivo. Perché 11 contro 11 sarebbe stata un'altra storia". "Sono felice, voglio continuare così e diventare un giocatore importante per la Roma. Sono qui per aiutare la squadra, non mi sento Cafù, non sono uno che trasforma la squadra, ma la voglio aiutare" ha aggiunto Wesley. "Teniamo alla coppa. Le carriere si costruiscono intorno a queste partite e competizioni. Sarà una gara importantissima per tutti noi". Tornando al giorno del suo esordio in giallorosso, proprio contro il Bologna, ha ricordato: "È stato un momento bellissimo, volevo conoscere lo stadio, i tifosi, il campionato. Da quel giorno sono migliorato nel mio atteggiamento e comportamento in campo. Il calcio italiano lo sto capendo sempre meglio"