Grande successo per l’undicesima edizione di “Storie di Donne”, la rassegna culturale che celebra il talento, la visione e la forza trasformativa delle donne nella società contemporanea. Nella prestigiosa cornice della LUISS Guido Carli di Roma, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Eccellenze Femminili, un riconoscimento che ogni anno dà voce a percorsi femminili capaci di incidere profondamente nel mondo della cultura, dell’informazione, dell’impresa, dello sport e dell’impegno sociale.
Tra le protagoniste più giovani dell’edizione 2026, Aline Improta, giornalista e scrittrice di origini brasiliane che ha ritirato il Premio Eccellenze Femminili per essersi distinta per il suo lavoro narrativo, giornalistico e umano capace di unire parola, identità e responsabilità sociale. Un riconoscimento che sancisce il valore di una voce autentica che nel suo primo libro da autrice NUDA CON I VESTITI, edito Graus Edizioni, ha avuto il coraggio di raccontare non solo la sua storia, ma di svelare e portare i lettori in un viaggio nell’anima femminile.
Il libro non solo sprona i lettori ad una propria esplorazione intimistica ma sostiene anche un’associazione no profit che aiuta bambini e ragazzi in Brasile, paese di nascita della scrittrice.
L’evento, ideato e organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio e da ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero, presieduta da Antonino Viti, si è svolto quest’anno in collaborazione strategica con l’Associazione Sportiva Luiss, sotto la presidenza di Luigi Abete, confermandosi come un appuntamento culturale di altissimo profilo e partecipazione.
In un tempo che chiede nuove narrazioni e sguardi più inclusivi, “Storie di Donne” nasce per dare spazio a racconti di donne che hanno saputo trasformare talento, creatività e resilienza in valore condiviso. Percorsi unici, spesso silenziosi ma profondamente incisivi, che diventano esempio di determinazione, visione e capacità di reinventarsi. Un premio che non celebra solo i risultati, ma la forza dei cammini, l’audacia delle idee e la tenacia di chi, ogni giorno, apre nuove strade per sé e per gli altri.
Sin dalle sue origini, la rassegna ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione donne che si sono distinte nel campo delle professioni, contribuendo in maniera significativa alla società contemporanea. Accanto a personalità affermate dello spettacolo, dell’informazione, dell’imprenditoria e della cultura, il premio ha sempre dato voce anche a storie di straordinaria quotidianità, ricordando come per secoli le donne siano state private della libertà di scelta e relegate ai margini della vita professionale, mentre oggi rappresentano un motore fondamentale di progresso e conoscenza.
Il tema scelto per questa undicesima edizione, “Comunicare la donna oggi”, ha attraversato l’intero evento come un fil rouge urgente e necessario. Perché non basta fare, bisogna saper raccontare. L’informazione, in ogni sua declinazione – dalla cronaca giornalistica alla poesia, dal linguaggio sportivo alla gestione d’impresa – è uno strumento potente per scardinare stereotipi e costruire immaginari più autentici. Se non comunichiamo correttamente chi siamo, qualcun altro continuerà a farlo per noi, rischiando di restituire un’immagine parziale o distorta.
Le donne premiate non hanno solo raggiunto traguardi d’eccellenza, ma hanno saputo trasformare la loro resilienza in valore condiviso. Insieme ad ACSI e all’Associazione Sportiva Luiss, Occhio dell’Arte APS ha voluto interrogare il pubblico presente: quale sguardo stiamo offrendo al mondo? E come stiamo educando le nuove generazioni a riconoscere e valorizzare il contributo femminile?
“Storie di Donne” si conferma così un tributo alla forza dei cammini, non solo ai traguardi, e una celebrazione di chi, ogni giorno, apre una strada dove prima c’era un muro. L’edizione XI ha adottato un taglio fortemente contemporaneo, soffermandosi sull’importanza dell’informazione e della comunicazione come leve di cambiamento sociale.
Le premiate di “Storie di Donne” – XI Edizione, in ordine alfabetico, sono state:
Vira Carbone, giornalista e conduttrice RAI 1;
Anna Carlucci, regista;
Arianna Dalla Zanna, imprenditrice;
Annamaria Farricelli, poetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica;
Veronica Geraci, responsabile ufficio stampa del Museo Nazionale del Cinema di Torino;
Aline Improta, giornalista e autrice italo-brasiliana;
Alessandra Magliaro, capo redattrice aggiunta ANSA e curatrice del portale ANSA Lifestyle;
Christiana Ruggeri, giornalista TG2;
Lucrezia Ruggiero, Luiss Top Athlete Alumna e campionessa di nuoto artistico.
Emozionato e profondamente sentito il commento di Aline Improta al momento del ritiro del premio:
«Ricevere questo importante riconoscimento mi rende grata, commossa, piena e ancora più determinata a continuare. Sono nata tra gli ultimi del mondo, dove i sogni neanche esistono. E oggi, aver ricevuto questo premio in mezzo a tante donne illustri della cultura italiana, mi motiva a diffondere ancora di più il mio messaggio: fai della tua vita il tuo capolavoro, passa il favore, aiuta altre persone e soprattutto altre donne a risvegliarsi, aiuta chi è stato meno fortunato di te. Grazie a chi ha creduto in me e a tutte le donne che, con il loro esempio, illuminano la strada ad altre donne».
di Redazione
22/01/2026 - 22:23
Grande successo per l’undicesima edizione di “Storie di Donne”, la rassegna culturale che celebra il talento, la visione e la forza trasformativa delle donne nella società contemporanea. Nella prestigiosa cornice della LUISS Guido Carli di Roma, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Eccellenze Femminili, un riconoscimento che ogni anno dà voce a percorsi femminili capaci di incidere profondamente nel mondo della cultura, dell’informazione, dell’impresa, dello sport e dell’impegno sociale.
Tra le protagoniste più giovani dell’edizione 2026, Aline Improta, giornalista e scrittrice di origini brasiliane che ha ritirato il Premio Eccellenze Femminili per essersi distinta per il suo lavoro narrativo, giornalistico e umano capace di unire parola, identità e responsabilità sociale. Un riconoscimento che sancisce il valore di una voce autentica che nel suo primo libro da autrice NUDA CON I VESTITI, edito Graus Edizioni, ha avuto il coraggio di raccontare non solo la sua storia, ma di svelare e portare i lettori in un viaggio nell’anima femminile.
Il libro non solo sprona i lettori ad una propria esplorazione intimistica ma sostiene anche un’associazione no profit che aiuta bambini e ragazzi in Brasile, paese di nascita della scrittrice.
L’evento, ideato e organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio e da ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero, presieduta da Antonino Viti, si è svolto quest’anno in collaborazione strategica con l’Associazione Sportiva Luiss, sotto la presidenza di Luigi Abete, confermandosi come un appuntamento culturale di altissimo profilo e partecipazione.
In un tempo che chiede nuove narrazioni e sguardi più inclusivi, “Storie di Donne” nasce per dare spazio a racconti di donne che hanno saputo trasformare talento, creatività e resilienza in valore condiviso. Percorsi unici, spesso silenziosi ma profondamente incisivi, che diventano esempio di determinazione, visione e capacità di reinventarsi. Un premio che non celebra solo i risultati, ma la forza dei cammini, l’audacia delle idee e la tenacia di chi, ogni giorno, apre nuove strade per sé e per gli altri.
Sin dalle sue origini, la rassegna ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione donne che si sono distinte nel campo delle professioni, contribuendo in maniera significativa alla società contemporanea. Accanto a personalità affermate dello spettacolo, dell’informazione, dell’imprenditoria e della cultura, il premio ha sempre dato voce anche a storie di straordinaria quotidianità, ricordando come per secoli le donne siano state private della libertà di scelta e relegate ai margini della vita professionale, mentre oggi rappresentano un motore fondamentale di progresso e conoscenza.
Il tema scelto per questa undicesima edizione, “Comunicare la donna oggi”, ha attraversato l’intero evento come un fil rouge urgente e necessario. Perché non basta fare, bisogna saper raccontare. L’informazione, in ogni sua declinazione – dalla cronaca giornalistica alla poesia, dal linguaggio sportivo alla gestione d’impresa – è uno strumento potente per scardinare stereotipi e costruire immaginari più autentici. Se non comunichiamo correttamente chi siamo, qualcun altro continuerà a farlo per noi, rischiando di restituire un’immagine parziale o distorta.
Le donne premiate non hanno solo raggiunto traguardi d’eccellenza, ma hanno saputo trasformare la loro resilienza in valore condiviso. Insieme ad ACSI e all’Associazione Sportiva Luiss, Occhio dell’Arte APS ha voluto interrogare il pubblico presente: quale sguardo stiamo offrendo al mondo? E come stiamo educando le nuove generazioni a riconoscere e valorizzare il contributo femminile?
“Storie di Donne” si conferma così un tributo alla forza dei cammini, non solo ai traguardi, e una celebrazione di chi, ogni giorno, apre una strada dove prima c’era un muro. L’edizione XI ha adottato un taglio fortemente contemporaneo, soffermandosi sull’importanza dell’informazione e della comunicazione come leve di cambiamento sociale.
Le premiate di “Storie di Donne” – XI Edizione, in ordine alfabetico, sono state:
Vira Carbone, giornalista e conduttrice RAI 1;
Anna Carlucci, regista;
Arianna Dalla Zanna, imprenditrice;
Annamaria Farricelli, poetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica;
Veronica Geraci, responsabile ufficio stampa del Museo Nazionale del Cinema di Torino;
Aline Improta, giornalista e autrice italo-brasiliana;
Alessandra Magliaro, capo redattrice aggiunta ANSA e curatrice del portale ANSA Lifestyle;
Christiana Ruggeri, giornalista TG2;
Lucrezia Ruggiero, Luiss Top Athlete Alumna e campionessa di nuoto artistico.
Emozionato e profondamente sentito il commento di Aline Improta al momento del ritiro del premio:
«Ricevere questo importante riconoscimento mi rende grata, commossa, piena e ancora più determinata a continuare. Sono nata tra gli ultimi del mondo, dove i sogni neanche esistono. E oggi, aver ricevuto questo premio in mezzo a tante donne illustri della cultura italiana, mi motiva a diffondere ancora di più il mio messaggio: fai della tua vita il tuo capolavoro, passa il favore, aiuta altre persone e soprattutto altre donne a risvegliarsi, aiuta chi è stato meno fortunato di te. Grazie a chi ha creduto in me e a tutte le donne che, con il loro esempio, illuminano la strada ad altre donne».