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IL ROMA - Napoli, con cuore, grinta e i tifosi a cantare si può svoltare, la ruota è girata?
22.01.2020 10:43 Fonte: Salvatore Caiazza per il Roma

Vuoi vedere che la ruota è girata? Vuoi vedere che finalmente la dea bendata ha deciso di dare una mano al Napoli per il prosieguo della stagione? Di certo iersera la fortuna ha baciato Gattuso e i suoi nella vittoria contro la Lazio che ha dato il via libera alle semifinali di Coppa Italia. Ma va dato merito agli azzurri di aver messo cuore e grinta contro la squadra più in forma d’Italia. Non si è mai mollato dall’inizio alla fine e il successo finale è stato accolto alla grande dal pubblico napoletano. Da quella parte di tifosi che aveva deciso di tornare al San Paolo per dare il proprio contributo. Sarà stato un caso, ma con la spinta che è arrivata dagli spalti il Napoli si è sentito padrone del campo e ha giocato senza mollare di un centimetro. Si potrà dire che Immobile ha sbagliato un calcio di rigore e che la Lazio ha colpito due pali. Ma i legni hanno detto di no anche ai raddoppi di Milik prima e Mario Rui poi. Al triplice fischio finale si è tirato un sospiro di sollievo e i giocatori sono tornati a cantare sotto la Curva. Una scena che non si vedeva da tempo. Capitan Insigne è stato portato in trionfo dalla sua gente dopo aver firmato il successo con una perla ad inizio partita. Il Magnifico ha confermato la sua crescita con Gattuso e stavolta lo hanno seguito tutti i compagni di squadra. Quando la Lazio nel finale ha pressato con insistenza si è visto finalmente un gruppo capace di soffrire e portare a casa un risultato prestigioso. Che di questi tempi bisogna tenersi stretto visto ciò che è successo in campionato da quando è arrivato Ringhio. Può essere, infatti, che si riparta da questo successo per tornare a fare bene anche in serie A. Certo, domenica al San Paolo c’è la sfida alla Juventus ma se si gioca come contro la Lazio non è detto che si perda per forza. Che il Napoli volesse rifarsi dalla pessima prestazione contro la Fiorentina si è visto subito. Pronti via e c’è stata una pressione continua che ha portato Insigne a firmare il vantaggio. Quando Massa di Imperia ha fischiato il rigore per fallo di Hysaj su Caicedo tutti si sono detti: «Questa è un’altra serata no». Ed, invece, il capocannoniere della serie A, quel Ciro Immobile di Torre Annunziata, ha calciato un penalty goffo scivolando e toccando piede e piede. Quando il pallone è finito alto il San Paolo ha esultato come se si fosse segnato un gol. I brividi, però, sono tornati quando Hysaj, per fermare Immobile, lo ha fermato da giallo e con quello ricevuto in precedenza si è visto mostrare il rosso. Ha chiesto all’arbitro che si rivedesse il fallo di mano di Acerbi in area ma il Var ha sgombrato il campo e l’albanese è tornato negli spogliatoi. Gattuso non si è abbattuto. Ha messo il Napoli con il 4-4-1 e in una ripartenza il direttore di gara ha ammonito Lucas Leiva per un fallo su Zielinski. E dopo il vaffa di reazione l ha fa accomodare fuori. Dieci contro dieci il Napoli se l’è giocata difendendosi bene. Poi la fortuna ci ha messo del suo. A quanto pare chi di scivolata ferisce di scivolta perisce. Dieci giorni fa il buon Immobile aveva sfruttato al massimo una incertezza di Ospina. Stavolta è stato lui a fare un regalo al portiere sbagliando il penalty. Beh ogni tanto può succedere. «Ho rivisto il veleno», Gennaro Gattuso si è reso conto di come i suoi uomini hanno lottato. Finalmente direi. Forse la notte di ritiro ha funzionato. Il chiarimento ci voleva. Ora bisogna recuperare chi sta fuori. Il tecnico simpaticamente ha detto che guardando la tribuna si è reso conto chi ha fuori. Infatti erano seduti vicini Mertens, Allan e Koulibaly. Tre uomini che non si possono regalare a nessuno. «Non mi fido», ha insistito, però, il calabrese. Ha visto troppi sbalzi anche durante la sfida con la Lazio. Intanto domenica c’è la Juve e sarebbe opportuno non ne averne troppi.

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