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SOLIDARIETA' - La musica guarisce l’anima, LEDA in concerto al Teatro Ghione di Roma
24.09.2021 17:14

LA MUSICA GUARISCE L’ANIMA, LEDA IN CONCERTO AL TEATRO GHIONE DI ROMA
 
 
Mercoledì 13 ottobre alle ore 21:00, un evento di solidarietà organizzato da “Il Cuore delle donne contro il Tumore al seno” con il patrocinio di “Europa Donna Italia” in occasione della prima Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico.
 
 
Nella splendida cornice del Teatro Ghione di Roma, con la partecipazione straordinaria dei medici della Breast Unit dell’ospedale San Camillo Forlanini e Irene Pacino a fare gli onori di casa, Leda canta la solidarietà. La musica guarisce l’anima: una serata organizzata dall’associazione “Il Cuore delle donne contro il Tumore al seno” (https://www.facebook.com/ilcuoredelledonnecontroiltumorealseno), emblema di una giovane Onlus fondata da Irene Pacino con sede presso l’ospedale San Camillo di Roma.
 
 
«La mission dell’evento è ricordare che anche nei momenti più difficili e nelle pieghe più tortuose della vita la musica rappresenta una magica arma per lo spirito e per il corpo.» ci spiega Leda «Scrivere brani, comporre melodie o semplicemente perdersi all’ascolto dell’armonia musicale è un prezioso elisir per l’anima, soprattutto quando è ferita. E il miracolo che la musicoterapia può operare sul decorso delle malattie, così correlate allo stato d’animo, è incommensurabile e scientificamente provato».
 
 
Leda canta la solidarietà tra Le pagine dei ricordi, l’album che riunisce tutti i brani scritti dalla “Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni. Una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica. Distribuito da Cd Baby, e disponibile su tutti gli store digitali, è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma con la collaborazione di insigni musicisti del panorama musicale capitolino.
 
 
Sette pagine da sfogliare tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni.
 
 
Singolo di punta dell’album è il brano Le cose che sogni, un’esortazione a riprendere in mano i sogni primordiali, quelli che hanno caratterizzato la nostra infanzia e che nel corso della vita siamo stati costretti ad abbandonare. Talenti artistici, attitudini sportive, passioni dell’anima… tutte quelle aspettative tradite che riaffiorano all’improvviso, proprio quando le ritenevamo sepolte, diventando così prorompenti da determinare l’essenza più profonda della vita stessa.
 
«La mia professione primaria di medico mi appaga - continua Leda - ma, se non avessi ripreso in mano la mia musica, la felicità vera non sarebbe mai arrivata».
 
 
Un brano fortemente autobiografico che sottolinea quanto sia ingiusto sacrificare a un’esistenza pratica e razionale i risvolti artistici e creativi, poiché rappresentano la radice dei nostri istinti e non può esistere felicità senza i nostri sogni. Non è mai troppo tardi, sono ancora là che ci aspettano. Da sempre.
 
 
Per la regia e il montaggio di Simone Villani, il suggestivo videoclip de Le cose che sogni è disponibile al seguente link:https://www.youtube.com/watch?v=VaULi2PyUqM.
 
 
Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita. Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri. Il meraviglioso progetto discografico di Leda nasce infatti con una mission umanitaria: parte dei proventi delle vendite e tutti i concerti di promozione dell’album saranno devoluti interamente ad Onlus ed Associazioni no profit.
 
 
«Ogni volta che scrivo un pezzo e lo realizzo penso allo straordinario privilegio che ho nel poter mettere a disposizione dei più fragili la mia arte. Mi sento parte di un universo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso mare.» Leda
 

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