NAPOLI - Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto.
Questo Napoli è da scudetto?
"Non lo so, non lo so. Penso che quest’anno sia importante migliorare ogni giorno. Vediamo…".
Napoli è arrivata nel momento giusto della sua carriera?
"Penso di sì. Credo sia stato un passo positivo. Ricordo l’anno scorso, ero in una situazione difficile allo United. Ho anche detto che pensavo che loro non mi volessero più lì. Ho dovuto valutare le mie opportunità e il Napoli era di sicuro la scelta giusta. Ho avuto conversazioni positive con Conte e Manna: finora è stata una grande storia".
Cosa prova a indossare la maglia del Napoli?
"Una bella sensazione. Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore, per ora è stata una grande storia e spero di poter continuare a scriverla".
Inter-Napoli è una partita da scudetto?
“Vedendo le ultime stagioni, direi di sì. L’Inter è la grande rivale degli ultimi anni, è una partita importante per i tifosi. E una sfida a distanza tra noi. L’Inter è molto forte, ha giocato due finali di Champions negli ultimi 5 anni. Ma andremo lì con coraggio, per cercare di vincere”.
Cosa pensa di Lautaro?
“È un giocatore speciale. È in Serie A da tanti anni ed è ancora nei suoi anni migliori. È stato costante nel tempo, continua a far gol senza accusare il minimo calo. È un giocatore molto intelligente, un leader per l’Inter di cui è il capitano. Posso parlarne solo bene. È un grande giocatore, come Malen”.
E Thuram?
“Altro ottimo giocatore. Ha caratteristiche diverse: è bravo a tenere palla e aiutare i compagni, qualità che alcuni si dimenticano. E sa rendere migliori i suoi compagni. Lui e Lautaro si migliorano a vicenda, hanno un grande feeling”.
Ronaldo è stato il suo idolo: cosa le piacerebbe avere di lui a fine carriera?
“I suoi addominali (ride, ndr). Cristiano per me è la mentalità. Ha avuto una carriera fantastica, ha tantissimo talento, altrimenti non avrebbe segnato tutti quei gol. Ma penso che ora, a 41 anni, continua a fare gol con la stessa facilità con cui si cambia la biancheria. Avrebbe potuto dire basta, ha vinto 5 Palloni d’oro, ma vuole continuare a migliorare ancora. Questa è la mentalità dei fuoriclasse”.
Come lo è De Bruyne?
“Kevin è il miglior playmaker nella storia della Premier. Col City ha vinto tutto, lo scorso anno avevamo un’ottima intesa. Ama fare questi passaggi killer nello spazio: ci capiamo bene, mi è mancato tanto”.
Lo scorso anno disse: “Giocare con Kevin è facile, basta correre”. Quanto può aiutarla a migliorare il suo record di gol?
“Se gioca ogni partita, segno di sicuro di più. Ma anche io devo migliorare: devo lavorare sui miei movimenti, sulla finalizzazione”.
Il suo obiettivo stagionale è?
“Giocare tante gare e vincere un trofeo col Napoli”.
La deludente Champions dello scorso anno sarà uno stimolo per questo?
“Dobbiamo fare meglio, vogliamo la fase a eliminazione. Poi lì si vede: un conto incontrare il Psg, ma se trovi avversari più facili, puoi andare lontano. Negli scontri diretti, può succedere di tutto”.
L’Arsenal si può battere?
“Ha vinto la Premier, ha giocato la finale di Champions dopo aver vinto il girone. Ha una rosa forte e molto profonda, con tante qualità, ma la prima in Champions al Maradona è sempre speciale. Ricordo lo scorso anno (ride, ndr), siamo partiti bene con la mia prima doppietta a Napoli. Dobbiamo giocare davvero bene, essere pronti”.
di Redazione
03/09/2026 - 08:10
NAPOLI - Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto.
Questo Napoli è da scudetto?
"Non lo so, non lo so. Penso che quest’anno sia importante migliorare ogni giorno. Vediamo…".
Napoli è arrivata nel momento giusto della sua carriera?
"Penso di sì. Credo sia stato un passo positivo. Ricordo l’anno scorso, ero in una situazione difficile allo United. Ho anche detto che pensavo che loro non mi volessero più lì. Ho dovuto valutare le mie opportunità e il Napoli era di sicuro la scelta giusta. Ho avuto conversazioni positive con Conte e Manna: finora è stata una grande storia".
Cosa prova a indossare la maglia del Napoli?
"Una bella sensazione. Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore, per ora è stata una grande storia e spero di poter continuare a scriverla".
Inter-Napoli è una partita da scudetto?
“Vedendo le ultime stagioni, direi di sì. L’Inter è la grande rivale degli ultimi anni, è una partita importante per i tifosi. E una sfida a distanza tra noi. L’Inter è molto forte, ha giocato due finali di Champions negli ultimi 5 anni. Ma andremo lì con coraggio, per cercare di vincere”.
Cosa pensa di Lautaro?
“È un giocatore speciale. È in Serie A da tanti anni ed è ancora nei suoi anni migliori. È stato costante nel tempo, continua a far gol senza accusare il minimo calo. È un giocatore molto intelligente, un leader per l’Inter di cui è il capitano. Posso parlarne solo bene. È un grande giocatore, come Malen”.
E Thuram?
“Altro ottimo giocatore. Ha caratteristiche diverse: è bravo a tenere palla e aiutare i compagni, qualità che alcuni si dimenticano. E sa rendere migliori i suoi compagni. Lui e Lautaro si migliorano a vicenda, hanno un grande feeling”.
Ronaldo è stato il suo idolo: cosa le piacerebbe avere di lui a fine carriera?
“I suoi addominali (ride, ndr). Cristiano per me è la mentalità. Ha avuto una carriera fantastica, ha tantissimo talento, altrimenti non avrebbe segnato tutti quei gol. Ma penso che ora, a 41 anni, continua a fare gol con la stessa facilità con cui si cambia la biancheria. Avrebbe potuto dire basta, ha vinto 5 Palloni d’oro, ma vuole continuare a migliorare ancora. Questa è la mentalità dei fuoriclasse”.
Come lo è De Bruyne?
“Kevin è il miglior playmaker nella storia della Premier. Col City ha vinto tutto, lo scorso anno avevamo un’ottima intesa. Ama fare questi passaggi killer nello spazio: ci capiamo bene, mi è mancato tanto”.
Lo scorso anno disse: “Giocare con Kevin è facile, basta correre”. Quanto può aiutarla a migliorare il suo record di gol?
“Se gioca ogni partita, segno di sicuro di più. Ma anche io devo migliorare: devo lavorare sui miei movimenti, sulla finalizzazione”.
Il suo obiettivo stagionale è?
“Giocare tante gare e vincere un trofeo col Napoli”.
La deludente Champions dello scorso anno sarà uno stimolo per questo?
“Dobbiamo fare meglio, vogliamo la fase a eliminazione. Poi lì si vede: un conto incontrare il Psg, ma se trovi avversari più facili, puoi andare lontano. Negli scontri diretti, può succedere di tutto”.
L’Arsenal si può battere?
“Ha vinto la Premier, ha giocato la finale di Champions dopo aver vinto il girone. Ha una rosa forte e molto profonda, con tante qualità, ma la prima in Champions al Maradona è sempre speciale. Ricordo lo scorso anno (ride, ndr), siamo partiti bene con la mia prima doppietta a Napoli. Dobbiamo giocare davvero bene, essere pronti”.