lunedì 26 febbraio 2024, ore
L'EDITORIALE
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli esulta con Osimhen e Simeone, i due bomber da Scudetto"
30.01.2023 23:00

NAPOLI - Il Napoli viaggia sempre più spedito, forte dei suoi 53 punti ottenuti con 17 vittorie e 2 pareggi in 20 gare. Sarà che la stella che illumina il cammino degli azzurri brilla forte sul Maradona, come ha lasciato intendere un delusissimo Josè Mourinho, ma ciò che appare ormai evidente è che questa squadra merita i numeri totalizzati, con 48 gol realizzati ed appena 15 subìti, unitamente grazie anche al re dei bomber Victor Osimhen (a quota 14 reti), che la eleggono la migliore rosa in assoluto della Serie A. Ciò che mi colpisce di più di questo gruppo è la mentalità. C'è un senso di unione fantastico, che si evince in ogni singolo elemento a prescindere da chi va in campo. Lo si è notato, ad esempio, quando Osimhen è stato il primo ad incitare i compagni da bordocampo, suggerendo i passaggi da fare in zona d'attacco, per vincere la partita quando il risultato si era fatto improvvisamente in bilico. Se da un lato Victor rappresenta la forza e la classe del bomber risolutivo, dall'altro c'è un altro bomber che, pur giocando molto bene, ha realizzato gol pesantissimi. Il riferimento e' d'obbligo al "Cholito" Simeone, che dopo la rete al Milan ha realizzato un nuovo sigillo decisivo con forza, potenza e precisione, scatenando la gioia di tutto il pubblico partenopeo accorso nel gelido impianto di Fuorigrotta. Ma facciamo un passo indietro: contro una Roma del genere, ben disposta in campo, concentrata, e che ha sbagliato veramente poco, assume ancora piu' importanza la vittoria ottenuta dagli uomini di Spalletti. In difesa l'assetto costituito da Di Lorenzo, Rrahmani, Kim e Mario Rui offre certezze, così come il centrocampo con Lobotka (sempre su di giri), Anguissa (meno brillante del solito ma comunque efficace) e Zielinski (pungente a fasi alterne tra le linee, per quel che mi riguarda dovrebbe puntare di più la porta). L'attacco poi è stato una delizia: dal rientrante Kvaratskhelia, dribbling e assist per i compagni, a Osimhen (stop di petto, controllo di coscia e conclusione da urlo), senza dimenticare gli sprint di Lozano. E poi anche il cambio della guardia, menzionato da Mou e Spallettone: Elmas, Raspadori e Giovanni Simeone, tutti con la fame di vittoria, su ogni pallone. E' cosi' che si va lontano. E così che si disegna uno Scudetto sulle proprie maglie!

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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