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NM LIVE - Maddaloni: "Napoli, spero che a Verona ci sia un cambio di marcia, importante l’obiettivo Champions, stimo Vergara"
27.02.2026 14:32 di Redazione
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NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "L’arbitro è una figura un po’ particolare: da un lato o da un altro è sempre quello da colpevolizzare. Mio padre mi ha insegnato che non bisogna sempre appellarsi all’arbitro. Mi viene naturale dire ai calciatori che non bisogna appellarsi agli errori arbitrali, l’arbitro è un essere umano ed è sempre in buona fede. Mio padre ha allacciato la cintura a mio figlio Pino, è stato bello perché lo ha fatto ai miei fratelli, a me ed ora lo fa ai miei figli. Lo sport educa, cresce e disciplina. Non dobbiamo mai dimenticarlo. I calciatori soprattutto non devono dimenticare che sono degli esempi da emulare per i ragazzi. Napoli? Noi ogni settimana aspettiamo la vittoria. Spero che a Verona ci sia un cambio di marcia, altrimenti il campionato prende una brutta piega. L’obiettivo Champions è importante, sia per un fatto economico sia per tenere i giocatori importanti e farne venire altri. Hojlund e Vergara sono azzurri in via di crescita. Nel nostro calcio italiano penalizziamo i giovani. Io stimo tantissimo Vergara. La parola 'giovane' per lui fa ridere: ha 23 anni! Mio padre ha avuto un figlio a 23 anni, Yamal ha 19 anni. Non dico che un 23enne è vecchio, ma è nel pieno della sua carriera. Dobbiamo puntare sul serio sui giovani: a 18 anni bisogna prendersi la responsabilità di mandarli in campo. Io adoro i giocolieri, quelli che saltano gli uomini come Gutierrez. Chi vince Sanremo? Spero Sal Da Vinci, in modo che possa chiudersi un cerchio per lui. Molti lo conoscono con ‘Rossetto e caffè’, ma lui ha fatto una grande carriera e la vittoria di Sanremo sarebbe la ciliegina sulla torta. Possiamo dire ciò che vogliamo: il calcio italiano sta andando nella direzione sbagliata, altrimenti ci saremmo qualificati nelle ultime due edizioni del Mondiale. La direzione sbagliata è data anche dal fatto che i giovani non vengono valorizzati. Mio figlio gioca a calcio, è molto appassionato e sto cercando di portare la mia esperienza da judoka nel suo sport. Se ha ansia di giocare il sabato e la domenica, cerco di farlo giocare di più e lo stesso va fatto col calcio italiano e a livello europeo. Speriamo di sentirci la prossima settimana con più punti e con un altro giovane che esce dal cilindro (ride, ndr)".

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di Redazione

27/02/2026 - 14:32

NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "L’arbitro è una figura un po’ particolare: da un lato o da un altro è sempre quello da colpevolizzare. Mio padre mi ha insegnato che non bisogna sempre appellarsi all’arbitro. Mi viene naturale dire ai calciatori che non bisogna appellarsi agli errori arbitrali, l’arbitro è un essere umano ed è sempre in buona fede. Mio padre ha allacciato la cintura a mio figlio Pino, è stato bello perché lo ha fatto ai miei fratelli, a me ed ora lo fa ai miei figli. Lo sport educa, cresce e disciplina. Non dobbiamo mai dimenticarlo. I calciatori soprattutto non devono dimenticare che sono degli esempi da emulare per i ragazzi. Napoli? Noi ogni settimana aspettiamo la vittoria. Spero che a Verona ci sia un cambio di marcia, altrimenti il campionato prende una brutta piega. L’obiettivo Champions è importante, sia per un fatto economico sia per tenere i giocatori importanti e farne venire altri. Hojlund e Vergara sono azzurri in via di crescita. Nel nostro calcio italiano penalizziamo i giovani. Io stimo tantissimo Vergara. La parola 'giovane' per lui fa ridere: ha 23 anni! Mio padre ha avuto un figlio a 23 anni, Yamal ha 19 anni. Non dico che un 23enne è vecchio, ma è nel pieno della sua carriera. Dobbiamo puntare sul serio sui giovani: a 18 anni bisogna prendersi la responsabilità di mandarli in campo. Io adoro i giocolieri, quelli che saltano gli uomini come Gutierrez. Chi vince Sanremo? Spero Sal Da Vinci, in modo che possa chiudersi un cerchio per lui. Molti lo conoscono con ‘Rossetto e caffè’, ma lui ha fatto una grande carriera e la vittoria di Sanremo sarebbe la ciliegina sulla torta. Possiamo dire ciò che vogliamo: il calcio italiano sta andando nella direzione sbagliata, altrimenti ci saremmo qualificati nelle ultime due edizioni del Mondiale. La direzione sbagliata è data anche dal fatto che i giovani non vengono valorizzati. Mio figlio gioca a calcio, è molto appassionato e sto cercando di portare la mia esperienza da judoka nel suo sport. Se ha ansia di giocare il sabato e la domenica, cerco di farlo giocare di più e lo stesso va fatto col calcio italiano e a livello europeo. Speriamo di sentirci la prossima settimana con più punti e con un altro giovane che esce dal cilindro (ride, ndr)".