MEDIASET - A Como e Roma il compito di riscattare il martedì horror in Europa del calcio italiano
di Redazione
Il martedì di Champions in salsa italiana è stato perlomeno imbarazzante. Nei risultati e negli errori che non ti aspetteresti dalle rose migliori della Serie A. Invece a San Siro è andata in scena l'opera da Tresoldi, e questa volta Bertolt Brecht non c'entra, mentre in Spagna il Napoli, che sembrava in piena gestione della partita, si è buttato via come già successo in avvio di stagione. E così l'Inter e la squadra di Allegri si ritrovano a quota zero dopo due partite nel super girone di Champions.
Ora tocca a Como e Roma, avversarie solo tre giorni fa nel mezzogiorno e mezzo di fuoco che ha partorito il primo 0-0 del campionato, che comunque partono da presupposti diversi rispetto alle colleghe che hanno giocato ieri. Innanzitutto per i risultati. La squadra di Fabregas ha demolito il Lipsia nella prima partita della sua storia nella Coppa più importante, mentre i giallorossi hanno comunque portato a casa un pari dalla Turchia. Ora si ritrovano di fronte il Feyenoord in Olanda e il Real Madrid all'Olimpico.
E' chiaro che manca ancora tanto alla resa dei conti finale del girone, così come nulla può essere compromesso dopo due soli turni, visto che potarsi a casa un posticino nei playoff non sembra proprio un'impresa titanica. E' però altrettanto vero che fare punti,
in una trasferta comunque complessa in Olanda e in una gara dal sapore speciale come quella contro il figliol prodigo Mou, significherebbe iniziare la stagione europea con uno spirito diverso. Oltre a dimostrare che poi, dopotutto, in Champions meritiamo di starci, anche se non abbiamo le corazzate che dominano il Continente.
Il Como ha, sulla carta e sul campo (se si valuta la prima uscita), tutte le caratteristiche per stare in Europa come sul divano di casa. Pochi calcoli, anche se questo non significa non fare adattamenti alla propria struttura a seconda degli avversari, e tanta voglia di colpire con la sua tecnica in velocità. Per questo a Rotterdam scendono in campo i migliori, con il tridente Diao, Paz e Baturina alle spalle di Douvikas, e con la coppia Milla-Da Cunha in regia.
La Roma è ancora meno capace di snaturarsi. L'aspetto più interessante sarà vedere come il complesso sistema di scalate di Gasp potrà evitare, con la sua aggressiva e individuale fase difensiva, di farsi portare in giro per il campo dai campioni del Real. Sarà un gioco di specchi, in cui i tre centrali e i due esterni giallorossi, saranno chiamati a valutare quando uscire forte sui trequartisti di Mou e sui suoi laterali bassi, che non sono certo giocatori timidi nell'attaccare visto che rispondono al nome di Dumfries e Cucurella. A occhio possiamo già dire che sarà difficile che, dalle parti del Foro Italico, stasera ci sarà modo di annoiarsi.
Fonte: Sport Mediaset