NAPOLI - Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: "Savoldi? Beppe Gol è stato un grande della storia del Napoli. Settantanove anni vissuti con grande leggerezza e soprattutto grande educazione. I calciatori di oggi dovrebbero imparare molto dal modo di approcciare dei calciatori dell’epoca. Ha indossato la maglia del Napoli, ma ha brillato anche con altre maglie. Lui si è sempre dimostrato rispettoso, ha creato sempre quella bella fiducia che è sana. E’ un qualcosa che è un po’ sfuggito di vista alle nuove generazioni perché è diventato tutto rapido e social. Lui ti doveva guardare negli occhi, ti scopriva e creava un legame. E’ stata una persona a cui ho voluto molto bene e resterà per sempre nel mio cuore. Ne sentiamo sempre la mancanza, anche se non ne parliamo spesso, una persona importante per tenere uniti i rapporti era Pasquale D’Angelo. Per fortuna, anche le nuove generazioni stanno capendo che non basta creare i rapporti soffermandosi sull’attimo, ma bisogna svilupparli nel tempo".
di Redazione
27/03/2026 - 14:53
NAPOLI - Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, trasmissione radiofonica che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, su Radio Punto Zero, dalle 14:00 alle 15:00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: "Savoldi? Beppe Gol è stato un grande della storia del Napoli. Settantanove anni vissuti con grande leggerezza e soprattutto grande educazione. I calciatori di oggi dovrebbero imparare molto dal modo di approcciare dei calciatori dell’epoca. Ha indossato la maglia del Napoli, ma ha brillato anche con altre maglie. Lui si è sempre dimostrato rispettoso, ha creato sempre quella bella fiducia che è sana. E’ un qualcosa che è un po’ sfuggito di vista alle nuove generazioni perché è diventato tutto rapido e social. Lui ti doveva guardare negli occhi, ti scopriva e creava un legame. E’ stata una persona a cui ho voluto molto bene e resterà per sempre nel mio cuore. Ne sentiamo sempre la mancanza, anche se non ne parliamo spesso, una persona importante per tenere uniti i rapporti era Pasquale D’Angelo. Per fortuna, anche le nuove generazioni stanno capendo che non basta creare i rapporti soffermandosi sull’attimo, ma bisogna svilupparli nel tempo".