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COVID - Sileri: "E' possibile che l'Ema limiti l'uso del vaccino AstraZeneca per alcune categorie, ipotesi riaperture dopo il 30 aprile, fattibile l'obiettivo del mezzo milione di dosi al giorno"
06.04.2021 11:40

NAPOLI - "E' possibile, per maggiore precauzione, che l'Agenzia europea dei medicinali Ema indichi che per una determinata categoria è meglio non utilizzare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca". Lo dice il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24, precisando tuttavia che "questo è successo anche per tanti altri famaci" e che nel caso di AstraZeneca il vaccino è stato utilizzato "in un numero estremamente alto di soggetti, mentre gli eventi trombotici rari segnalati sono pochissimi". E aggiunge a Radio 24: "Non vi è ombra di dubbio che vi sia un rapporto rischio-beneficio positivo". L'Ema, ha spiegato Sileri, "può cioè individuare dei sottogruppi di popolazione che presentano un comun denominatore per un maggiore livello di rischio, e valutare il rapporto causa-effetto in tali gruppi" in relazione agli eventi trombotici rari che sono stati segnalati. Quanto alla possibilità che l'Ema arrivi quindi a limitare l'uso del vaccino escludendo alcune categorie, “ciò -  ha sottolineato Sileri -  "rientra nei processi di farmacovigilanza ed è già successo per tanti altri farmaci, a partire dall'aspirina, per la quale a partire dagli anni '80 è stato posto un limite d'uso per la fascia dei bambini sotto i 12 anni per alcuni eventi avversi". 

 

"Credo che i dati miglioreranno nelle prossime settimane, è difficile stabilire una data esatta ma per ora rimane la cancellazione delle zone gialle fino al 30 aprile, realisticamente credo che la possibilità di riaperture sarà dopo il 30 aprile. Per fine mese, con l’arrivo di più dosi, l'obiettivo del mezzo milione di dosi di vaccino al giorno è fattibile anzi potremmo arrivarci anche in questi giorni". Lo afferma il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. Sul calo delle vaccinazioni nei giorni di festa ha spiegato: "Non possiamo permettercelo ma è pur vero che si è corso molto nelle settimane precedenti. Aspettiamo le dosi per avere vaccinazioni costanti". 

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